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GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE
CON AVIS PER L’ABRUZZO
L’obiettivo dell’iniziativa della Protezione Civile è arrivare alle popolazioni colpite attraverso quelle organizzazioni e associazioni che si sono attivate nell’aquilano subito dopo il sisma e che stanno lavorando alacremente, ormai da mesi, per non far mancare i servizi minimi di assistenza alle popolazioni colpite.

L’auspicio di tutti è che anche il lavoro di questi giovani volontari possa contribuire ad accelerare i tempi della ricostruzione per uscire prima possibile dalla attuale fase di emergenza.
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DAL 25 AGOSTO SARA' DISPONIBILE UN BANDO STRAORDINARIO PER RECLUTARE 50 VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE A SOSTEGNO DELLA POPOLAZIONE AQUILANA ED ABRUZZESE COLPITE DAL SISMA DELLO SCORSO 6 APRILE. L’AVIS (ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE), INSIEME AD ALTRE 12 ASSOCIAZIONI CHE SI SONO MOBILITATE SUBITO DOPO IL SISMA (TRA CUI ACLI, CARITAS, WWF, ANPAS, MISERICORDIA, ITALIA NOSTRA, AISM E ARCI), HA ADERITO AD UN PROGETTO DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE PER ACCOGLIERE QUATTRO GIOVANI VOLONTARI CHE, OPPORTUNAMENTE FORMATI, SUPPORTERANNO PER UN ANNO L’ATTIVITÀ DEI PROPRI VOLONTARI GIÀ IMPEGNATI NELLE ATTIVITÀ DI ASSISTENZA. I GIOVANI SELEZIONATI SARANNO OPERATIVI GIÀ DAL MESE DI OTTOBRE, QUANDO SI DARÀ UFFICIALMENTE IL VIA AL PROGETTO, ALLA PRESENZA DEI VERTICI DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE, DELLA REGIONE ABRUZZO E DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO COINVOLTE.
AL BANDO, DISPONIBILE CON LA RELATIVA MODULISTICA SUL SITO DELL’AVIS NAZIONALE (www.avis.it), DELL’AVIS ABRUZZO (www.avisabruzzo.it) O PRESSO LE SEDI AVIS DELLA REGIONE ABRUZZO,
POTRANNO RISPONDERE TUTTI I RAGAZZI ABRUZZESI AVENTI UN’ETÀ COMPRESA TRA I 18 ED I 28 ANNI, E CHE SIANO POSSIBILMENTE ISCRITTI ALL’UNIVERSITÀ DELL’AQUILA O RESIDENTI NEI COMUNI DEL CRATERE SISMICO. IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE È FISSATO PER LA METÀ DI SETTEMBRE. L’INIZIATIVA RAPPRESENTA PER MOLTI GIOVANI UNA VALIDA OPPORTUNITÀ VISTO CHE IL SERVIZIO CIVILE, OLTRE AD ESSERE RETRIBUITO, È ANCHE RICONOSCIUTO AI FINI PREVIDENZIALI, NEI CONCORSI PUBBLICI E NELL’ACQUISIZIONE DEI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI.
L’iniziativa inoltre permetterà ai ragazzi di vivere un’esperienza di cittadinanza attiva e di collaborazione con le istituzioni, di conoscere meglio il mondo della Protezione Civile e di prendere coscienza che la vera prevenzione contro le calamità parte dalla reale conoscenza dei rischi.
Le aree di intervento nelle quali opereranno i 13 enti partner del progetto coordinati dalla Protezione Civile sono i servizi assistenziali, la promozione culturale, l’assistenza alla popolazione e la salvaguardia dei beni culturali e ambientali.
I ragazzi che sceglieranno di lavorare con AVIS saranno affidati all’Avis Provinciale L’Aquila ed avranno essenzialmente due compiti: supportare lo staff dei soci volontari che già operano nel Posto Medico Avanzato del Campo Globo di Coppito e collaborare con le attività di assistenza e sensibilizzazione presso la sede dell’Avis Comunale di Collarmele. I volontari avisini si dedicheranno anche all’organizzazione di attività di animazione, ludiche e sportive rivolte agli studenti universitari, oltre a promuovere specifiche attività di promozione della donazione del sangue.
L’AVIS è già impegnata, in accordo con la Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo e con il Rettore dell’Università dell’Aquila, in una propria raccolta fondi che ad oggi ha superato i 500 mila euro e che è finalizzata alla ricostruzione della Casa dello Studente dell’Aquila, nella convinzione che la riedificazione di questa struttura rappresenti un passo significativo per il ritorno alla normalità della città e degli studenti colpiti dal terremoto. |